STATUTO

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE CHIARI E …

Sindrome di Arnold Chiari I – Siringomielia – Scoliosi Idiopatica ed altre patologie ad esse correlate

Associazione di promozione sociale

Articolo 1

Costituzione, denominazione, sede e durata

 

  • – In data sedici agosto duemiladiciotto si è costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “Associazione Internazionale Chiari e … “ (già iscritta presso l’Agenzia delle Entrate in data tredici giugno duemiladiciassette al numero 1150 sede 3 come Associazione Internazionale Chiari e … ONLUS codice fiscale 93068510713).
  • –  L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato ai criteri di democraticità, di uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono accedervi.
  • –  L’Associazione ha sede nel Comune di Corsico (MI), via Ugo Foscolo n. 24 e sede operativa presso la residenza del Presidente ovvero presso il domicilio dichiarato da quest’ultimo e può costituire sedi secondarie.
  • – Il trasferimento della sede principale in un altro Comune, comportando modifica statutaria, deve essere deciso con deliberazione dell’Assemblea Straordinaria. Il Consiglio Direttivo, con sua deliberazione, può trasferire la sede principale nell’ambito dello stesso Comune, informando in tempi congrui tutti gli associati, ed istituire sedi secondarie anche in altri Comuni.
  • –  La durata dell’Associazione è illimitata.
  • –  L’Associazione adotta come riferimento legislativo la Legge Regionale n. 01/08 e la Legge 383/00.

 

 

Articolo 2

Finalità e Attività

2.1 – L’Associazione non ha fini di lucro, neppure indiretto e si propone di svolgere attività di utilità sociale a favore delle persone affette dalla Sindrome di Arnold Chiari I, Siringomielia, Scoliosi Idiopatica ed altre patologie ad esse correlate e di terzi rispetto alla libertà e dignità degli associati.

2.2 – In particolare l’Associazione si prefigge di perseguire le seguenti finalità:

– sostenere la ricerca genetica della Sindrome di Arnold Chiari I, Siringomielia, Scoliosi Idiopatica ed altre patologie ad esse correlate;

– sensibilizzare la società e diffondere la conoscenza delle malattie rare, in special modo la Sindrome di Arnold Chiari I, Siringomielia, Scoliosi Idiopatica ed altre patologie ad esse correlate;

– promuovere azioni volte al miglioramento della qualità della vita delle persone affette da Sindrome di Arnold Chiari I, Siringomielia, Scoliosi Idiopatica ed altre patologie ad esse correlate e ad un più agevole accesso a prestazioni assistenziali, sanitarie e sociali,

– favorire iniziative volte alla tutela dei diritti fondamentali delle persone affette dalla Sindrome di Arnold Chiari I, Siringomielia, Scoliosi Idiopatica ed altre patologie ad esse correlate.

2.3 – Per la realizzazione delle suddette finalità l’Associazione si propone di svolgere le seguenti attività:

– Attivare reti di aiuto e sostegno sul territorio in cui si trova l’ammalato offrendo un servizio informativo;

– Organizzare e gestire iniziative di sensibilizzazione e di informazione sulle condizioni dei malati, affinché emergano le problematiche e le esigenze delle persone affette dalla Sindrome di Arnold Chiari I, Siringomielia, Scoliosi Idiopatica ed altre patologie ad esse correlate;

– Organizzare convegni e seminari, al fine di favorire percorsi di aggiornamento costante per i propri associati e per i terzi interessati;

– istituire Borse di Studio finalizzate alla ricerca genetica, da destinare a coloro che dimostrino particolari meriti correlati allo studio della Sindrome di Arnold Chiari I, Siringomielia, Scoliosi Idiopatica ed altre patologie ad esse correlate.

2.4 – L’Associazione, per il perseguimento dei propri fini istituzionali si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dagli associati.

2.5 – In caso di particolare necessità, l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati.

2.6 – L’Associazione, qualora se ne presentasse la necessità potrà, per il raggiungimento degli scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con Enti sia pubblici che privati.

2.7 – Agli associati possono essere rimborsate dall’Associazione le spese – preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo – sostenute ed adeguatamente documentate per l’attività prestata.

2.8 – Tutte le attività sopramenzionate potranno essere assoggettate ad appositi regolamenti interni che dovranno essere preventivamente sottoposte all’attenzione del Consiglio Direttivo e del Presidente, i quali dovranno poi presentare i progetti all’Assemblea dei soci affinché questa deliberi.

Articolo 3

Criteri di ammissione associati

3.1 – Possono aderire all’Associazione tutte le persone, uomini e donne, i quali ne condividano le finalità istituzionali e gli scopi associativi senza alcuna discriminazione di sesso, età, lingua, nazionalità, religione e ideologia.

3.2 – Tutti gli associati hanno parità di diritti e doveri e il loro numero è illimitato.

3.3 –  E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

3.4 – L’Associazione si adopera affinché sia assicurata al suo interno la tutela dei diritti inviolabili della persona, e il rispetto delle “pari opportunità” tra uomo e donna.

3.5 – Sono associati coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo in qualità di soci fondatori e coloro che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo in qualità di associati ordinari. Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di soggetti giuridici, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata.

3.6 – Il Consiglio Direttivo può nominare soci onorari quelle persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’Associazione stessa.

3.7 – Gli associati possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’Associazione.

3.8 – Il contributo a carico degli associati non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’Assemblea.

3.9 – Il contributo è annuale, non è trasferibile, né rivalutabile; non è rimborsabile in caso di recesso, di decesso o di perdita di qualità di socio e deve essere versato entro 30 giorni prima dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento.

Articolo 4

Perdita della qualifica di associato

4.1 – La qualifica di associato si perde per recesso, esclusione o per decesso.

4.2 – La qualifica di associato si perde inoltre qualora non venga versato il contributo annuale entro la scadenza (vedi punto 3.9)

4.3 – L’associato può in ogni momento recedere senza oneri dall’Associazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il recesso non comporta la restituzione della quota associativa o altre somme versate all’Associazione. Le dimissioni diventano effettive nel momento in cui la comunicazione perviene al Consiglio Direttivo, ma permangono in capo all’associato le obbligazioni eventualmente assunte nei confronti dell’Associazione.

4.4 – Il Consiglio Direttivo può deliberare per fatti gravi a carico dell’associato, per inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti, delle deliberazioni degli organi associativi e per comportamenti contrastanti con le finalità dell’Associazione.

4.5 – Contro il provvedimento del Consiglio Direttivo arrecante l’esclusione dell’associato, è ammesso il ricorso, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione al Collegio dei Garanti (se previsto) o all’Assemblea dei soci che, previo contradditorio, devono decidere in via definitiva sull’argomento nella prima riunione convocata.

4.6 – L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere la motivazione per le quali sia stata deliberata.

Articolo 5

Diritti e doveri degli associati

5.1 – Gli associati hanno diritto:

  • Frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dalla stessa;
  • Partecipare alle Assemblee, se in regola con il pagamento della quota associativa annuale, e, se maggiorenni, votare direttamente;
  • Conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • Dare le dimissioni, in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;
  • Proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo;
  • Discutere ed approvare i rendiconti economici;
  • Essere informati e accedere ai documenti e agli atti dell’Associazione;
  • Eleggere ed essere eletti membri degli Organismi Dirigenti, se maggiorenni.

5.2 – Gli associati sono tenuti a :

  • Osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi associativi:
  • Contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, al raggiungimento degli scopi associati, secondo gli indirizzi degli organi direttivi;
  • Versare regolarmente la quota annuale;
  • Svolgere le attività, preventivamente concordate o deliberate, dagli organi associativi;
  • Astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi dell’Associazione.

5.3 – Secondo quanto previsto dall’art. 8 secondo comma delle Disposizioni di Attuazione al Codice Civile, il presente statuto non vieta in Assemblea  l’uso del voto per delega al quale, qualora necessario, verrà farro ricorso purché il suo concreto esercizio non si ponga in contrasto con i principi di democraticità, uniformità, ed effettività del rapporto associativo.

Articolo 6

Organi dell’Associazione

6.1 – Sono organi dell’Associazione:

  • L’Assemblea degli associati;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente.

6.2 – Possono inoltre essere costituiti i seguenti collegi di controllo e garanzia:

  • Il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • Il Collegio dei Garanti.

6.3 – Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite ed hanno durata di tre anni.

6.4 – Agli associati che ricoprono cariche associative spetta eventualmente il rimborso delle spese eventualmente sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno e dalla disciplina fiscale.

Articolo 7

L’Assemblea degli associati

7.1 – L’Assemblea degli associati è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti gli associati ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore del contributo versato. I soci possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri soci, conferendo delega scritta su apposito modulo. Ogni socio non può avere più di tre deleghe. La delega non può essere conferita a coloro che ricoprono cariche sociali all’interno dell’Associazione.

7.2 – L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e comunque ogni volta si renda necessario per le esigenze dell’Associazione.

7.3 – La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno 1/3 (un terzo) del Consiglio Direttivo o di 1/10 (un decimo) degli associati.

7.4 – L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • Deliberare in merito al programma ed al preventivo economico per l’anno successivo;
  • Deliberare in merito alla relazione di attività ed al rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente;
  • Esaminare le questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo;
  • Eleggere i Componenti del Consiglio Direttivo;
  • Eleggere i Componenti del Collegio dei Garanti (se previsto);
  • Eleggere i Componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto);
  • Deliberare in merito agli indirizzi ed al programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
  • Ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
  • Deliberare in merito al regolamento interno all’uopo predisposto dal Consiglio Direttivo;
  • Fissare l’ammontare del contributo associativo.

7.5 – L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello Statuto o di scioglimento e liquidazione dell’Associazione.

7.6 – Per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione sono richieste le maggioranze indicate nell’art. 14.

7.7 – L’Assemblea è convocata, almeno otto giorni prima della riunione, mediante lettera, tramite telefax o altro mezzo elettronico che certifichi la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari, oppure mediante affissione, nello stesso termite, presso la sede dell’Associazione. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, dell’ora e della data dell’adunanza.

7.8 – L’Assemblea può comunque deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso in cui, il numero dei soci, diventasse particolarmente elevato tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.

7.9 – In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci.

7.10 – In seconda e nelle successive convocazioni è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati. La seconda convocazione deve aver luogo almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

7.11 – All’apertura di ogni seduta l’Assemblea elegge un segretario che dovrà redigere il verbale e sottoscriverlo con il Presidente.

7.12 – Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale, che va trascritto nel libro delle Assemblee degli associati. Le decisioni dell’Assemblea impegnano tutti gli associati.

Articolo 8

Il Consiglio Direttivo

8.1 – Il Consiglio Direttivo è composti da un minimo di 3 (tre) fino ad un massimo di 5 (cinque) Consiglieri, nominati dall’Assemblea tra i Soci, preferibilmente da destinarsi in numero dispari; il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.

8.2 – Nella prima seduta elegge tra i propri componenti in Presidente ed un Vice-Presidente. Il Consiglio Direttivo può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.

8.3 – Il Consiglio Direttivo viene ordinariamente convocato a cura del Presidente mediante avviso di convocazione, contenente la data e l’ora di convocazione e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, da inviare ai Consiglieri almeno  7 (sette) giorni prima della riunione e in via straordinaria quando ne facciano richiesta almeno 3 (tre) consiglieri, o su convocazione del Presidente.

8.4 – Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Delle deliberazioni del Consiglio deve essere redatto apposito verbale a cura del Segretario, che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione degli associati che richiedano di consultarlo.

8.5 – Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

  • Svolgere, su indicazione dell’Assemblea, le attività esecutive relative all’Associazione;
  • Esercitare, in qualità di organo collegiale, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione;
  • Formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
  • Predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la revisione e la programmazione economica dell’anno sociale e la rendicontazione economica e sociale dell’attività svolta;
  • Eleggere il Presidente ed il Vice-Presidente;
  • Nominare il Segretario ed il Tesoriere o il Segretario/Tesoriere;
  • Deliberare circa l’ammissione degli associati;
  • Deliberare in merito alle azioni disciplinare nei confronti degli associati;
  • Decidere le modalità di partecipazione dell’Assemblea alle attività organizzate da altre Associazioni o Enti;
  • Presenta all’Assemblea, alla scadenza del mandato, una relazione complessiva sull’attività svolta inerente al medesimo.

8.6 – Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea  convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Articolo 9

Il Presidente

9.1 – Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza di voti e dura in carica per il periodo di tre anni e può essere rieletto. Ha la firma e la rappresentanza sociale e legale nei confronti di terzi in giudizio.

9.2 – Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’Associazione stessa, presiede e convoca il Consiglio Direttivo, ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori e sottoscrive i verbali delle sedute.

9.3 – E’ autorizzato a eseguire incassi e accettare donazioni di ogni natura e a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, Enti e Privati, rilasciando liberatorie e quietanze.

9.4 – E’ autorizzato a stipulare, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.

9.5 – In caso di necessità o urgenza il Presidente assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo sottoponendoli a ratifica alla prima riunione successiva.

9.6 – In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice-Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera.

Articolo 10

Collegio dei Garanti

10.1 – L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi ed eventualmente da due supplenti, scelti anche tra i non associati. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

10.2 – Il Collegio:

  • Ha il compito di esaminare le controversie tra gli associati, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
  • Giudica ex bono ed aequo senza formalità di procedure ed il suo lodo è inappellabile.

10.3 – L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti per l’esame e la risoluzione di una specifica controversia, limitando il mandato del Collegio anche temporaneamente.

Articolo 11

Collegio dei Revisori dei Conti

11.1 – L’Assemblea può eleggere un Consiglio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi ed eventualmente da due supplenti, scelti anche tra i non associati e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.

11.2 – Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

11.3 – Il Collegio:

  • Elegge tra i suoi componenti il Presidente;
  • Esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
  • Agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno dei componenti sociali o su segnalazione di un associato;
  • Può partecipare alla riunioni del Consiglio Direttivo e, se previsto, del Comitato Esecutivo;
  • Riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registri dei Revisori dei Conti.

Articolo 12

Il Patrimonio Sociale

12.1 – Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:

  • Beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione:
  • I beni di ogni specie acquistati dall’Associazione sempre destinati alla realizzazione delle sue finalità istituzionali;
  • Contributi, erogazioni e lasciti diversi;
  • Fondo di riserva.

12.2 – Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  • Proventi derivanti dal proprio patrimonio;
  • Eredità, donazioni e legati;
  • Contributi privati;
  • Contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni Pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  • Contributi dell’Unione Europea o di organismi internazionali;
  • Entrate derivanti da convenzioni;
  • Quote associative annuali e altri tipi di contributi degli associati;
  • Proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • Altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Articolo 13

Il  Bilancio

13.1 – L’esercizio sociale decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.

13.2 – Il primo esercizio inizia alla data di costituzione e termina il trentuno dicembre dello stesso anno.

13.3 – Il bilancio si compone di un rendiconto economico-finanziario e deve essere presentato dal Consiglio Direttivo per la sua approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

13.4 – Il rendiconto economico-finanziario deve essere depositato presso la sede dell’Associazione per i  15 giorni precedenti l’Assemblea affinché possa essere consultato da ogni associato.

13.5 – E’ vietata la distribuzione, anche indiretta, di proventi delle attività tra gli associati, nonché di avanzi di gestione, fondi o riserve durante la vita dell’Associazione.

13.6 – L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito e impegnato a favore delle attività istituzionali previste dallo statuto.

Articolo 14

Modifiche dello statuto e scioglimento dell’Associazione

14.1 – Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno 1/10 (un decimo) degli associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno ¾ (tre quarti) degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, le deliberazioni sono approvate dall’Assemblea qualunque sia il numero degli intervenuti e con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti.

14.2 – Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sono deliberati dall’Assemblea convocata con specifico ordine del giorno e con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati.

14.3 – Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

14.4 – In ogni caso, i beni dell’Associazione non possono essere devoluti agli associati, agli amministratori e ai dipendenti della stessa.

Articolo 15

Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno, si fa riferimento alle leggi vigenti e in particolare alla L.R. 01/08, alla L.383/00 e al Codice Civile.

 

Fiorella     Rossi

Rita        Presbulgo

Giovanna    Rossi

Francesca    Ferri

Daniele        Brusa